Home

La difficile prassi del perdono

Ogni volta che recitiamo la preghiera del Padre nostro, pronunciamo sette domande, sette invocazioni. E la quinta richiesta tocca una delle corde più sensibili e difficili della nostra vita cristiana: il perdono. Dicendo «rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori», noi chiediamo a Dio di perdonare i nostri peccati con la stessa misura con cui noi perdoniamo i fratelli e le sorelle che ci hanno ferito.

Questo legame profondo tra cielo e terra ci diventa pienamente comprensibile se guardiamo alla parabola che l’evangelista Matteo ci dona al capitolo 18, la parabola del servo spietato. Lì scopriamo una verità capovolta rispetto alla nostra logica umana: il perdono che abbiamo ricevuto gratuitamente da Dio diventa l’impegno indissolubile a offrire, a nostra volta, il perdono agli altri. Dobbiamo perdonare perché siamo stati perdonati per primi. Non possiamo trattenere per noi una misericordia così grande senza farla circolare. Nella vita del credente, il perdono offerto e il perdono ricevuto camminano sempre insieme, con lo stesso passo.

Già l’Antico Testamento, nel libro del Siracide, ci interpellava con una domanda provocatoria: «Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore?». Eppure, fratelli, sappiamo bene quanto tutto questo sia difficile. Tutti facciamo l’esperienza che il perdono autentico è un atto d’amore faticoso, talvolta apparentemente impossibile. Ci sono ferite profonde, ingiustizie subite, violenze che lacerano l’anima; ci sono persone che purtroppo chiudono gli occhi a questa vita terrena senza essere riuscite a sanare questi strappi. È realmente difficile. Quando Pietro, quasi cercando un limite umano, chiede a Gesù quante volte si debba perdonare, la risposta del Maestro è immediata, tagliente: «Non ti dico fino a sette volte, ma settanta volte sette». Cioè sempre. Senza condizioni.

Ma perché è così difficile perdonare? Perché non si tratta di un colpo di spugna superficiale o di una dimenticanza di facciata. Gesù ci chiede di perdonare di cuore. E questo tocca la profondità del nostro essere. Implica un cambiamento radicale: passare dal rifiuto, dalla repulsione per chi ci ha fatto del male, a una nuova accoglienza. Il perdono è una vera rigenerazione delle relazioni ferite. E poiché va oltre le nostre sole forze, capiamo che esso non è il semplice risultato della buona volontà umana. Il perdono scaturisce da un tocco della grazia, ha la sua sorgente inesauribile nel perdono di Cristo sulla croce.

Lassù sul Golgota, Gesù – vero uomo e vero Dio – ha portato a compimento ogni riconciliazione. Nelle sue parole, «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno», vediamo l’impossibile umano che diventa possibile in Dio. Cristo ha perdonato nel momento del dolore più atroce e oggi dona la stessa forza a chiunque lo accoglie nella fede.

Non può esserci nel nostro cuore una frattura, un solco tra l’amore incommensurabile che riceviamo da Dio e quello che offriamo al prossimo. Siamo chiamati a percorrere questa strada esigente. E proprio perché è impegnativa, la capacità di riconciliarsi deve diventare una domanda incessante nella nostra preghiera. Dobbiamo giungere al perdono prima che questa vita si compia, come ci ricorda ancora il Siracide: «Ricòrdati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti».

In questo orizzonte, cari fratelli, le parole del Signore assumono un peso immenso: «Tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo». Il rancore trattenuto quaggiù ha un riflesso tragico nell’eternità, così come il perdono donato assume un valore eterno.

Le cose di Dio sono serie, ma la sua grazia è più grande del nostro cuore. Chiediamo allora al Padre, specialmente oggi nell’Eucaristia e ogni volta che preghiamo con le parole di Gesù, quel supplemento di amore e di Spirito Santo che ci rende capaci di sciogliere i nodi del passato e di vivere nella vera libertà dei figli di Dio.

Amen.

Don Daniele

Agenda pastorale

Domenica 13 settembre
Pozzalis
10:30

S. Messa e processione per la festa della Madonna delle Grazie

Domenica 13 settembre
Villalta
11:00

Ioles Vadori e Beppino Pecile ricordano il 60° di matrinomio

Lunedì 14 settembre
Silvella
20:30

Incontro di cresimandi, genitori e padrini in preparazione alla Cresima che sarà conferita a S. Vito domenica 27 settembre

Martedì 15 settembre
Oratorio di Fagagna
14:30 – 18:00

Riprendono gli incontri del gruppo Nonni e non solo

Venerdì 18 settembre
Fagagna (Pieve)
11:30

Matrimonio di Nicola Cecchini e Cristina Presello

Domenica 20 settembre
Oratorio di S. Vito
18:00

Partita amatoriale di calcio Gli amici della Parrocchia
A disposizione il chiosco bevande e altro

Informazioni:
Beatrice (340.2381621)
Michele (335.5802600)

L'adorazione mensile del primo venerdì del mese viene anticipata alla sera del primo giovedì di ogni mese.

Un forno e un piano cottura per la casa ai monti di Collina

Abbiamo dovuto provvedere all’acquisto di un forno e di un piano di cottura professionali per la casa di Collina. Ci affidiamo alla generosità dei benefattori per questa spesa non indifferente (5.000,00 euro circa). Le donazioni possono essere fatte sul C/C della Parrocchia di Fagagna.

  • IBAN: IT29A0623063821000015047511
  • Causale: Casa Collina Parrocchia di Fagagna
Per chi dispone di partita IVA, la donazione è deducibile dal reddito.

Chi desidera la benedizione della famiglia e della casa può contattare i sacerdoti via telefono o mail indicando il giorno, preferibilmente dal lunedì al venerdì, e la fascia oraria preferita:

  • dalle 09:00 alle 12:00,
  • dalle 15:00 alle 18:00,
  • dalle 19:30 alle 21:00.
Si ricorda che la benedizione è gratuita, eventuali offerte sono devolute alle parrocchie.

Ricordiamo i nostri defunti

Edda Duriatti
ved. Gosparini

08/09/2026
86 anni
Fagagna

Fiorina Pittolo
ved. De Corte

01/09/2026
94 anni
Fagagna

Franco Sevino

01/09/2026
83 anni
Fagagna

Ultimi eventi nella Collaborazione

Lunedì 8 dicembre 2025
S. Vito di Fagagna
Solennità dell'Immacolata Concezione
Domenica 7 dicembre 2025
Fagagna
Concerto commemorativo per il 50° di fondazione della ''Corâl Feagne''